Riproduzione musicale "Chaudun, la montagna ferita" dalla Cie del Pas del'oiseau.

Secondo "Chaudun, la montagna ferita", di Luc Bronner - © Seuil, 2020/ Adattamento e gioco: Laurent Eyraud-Chaume/ Musica - violino e armonica: Duo Vargoz/ Regia: Amélie Chamoux.

Rémi Petit

Secondo "Chaudun, la montagna ferita", di Luc Bronner - © Seuil, 2020/ Adattamento e gioco: Laurent Eyraud-Chaume/ Musica - violino e armonica: Duo Vargoz/ Regia: Amélie Chamoux.
1888. Gli abitanti di Chaudun inviano una lettera al ministro dell'Agricoltura per proporgli la vendita del loro comune. Per capire meglio le ragioni e le conseguenze di questa scelta, Luc Bronner conduce un'indagine dettagliata e sensibile. Chaudun è una storia di crolli: quello di una microsocietà incapace di cambiare direzione, quello di una montagna che cessa di essere un alleato per gli umani. È anche il racconto di una riconquista: quella degli abitanti sulle loro vite che trovano nella fuga una possibile emancipazione, quella della natura sulla montagna ferita con altri umani come alleati. Oggi Chaudun è il cuore di uno spazio incantato, una delle valli più sontuose d'Europa.
Le nostre vite, travolte ogni giorno dalle emergenze climatiche e sociali, trovano qui un'eco inattesa in un passato non così lontano, dove i nostri cugini intrappolati da una relazione con la natura squilibrata furono costretti a fuggire dalla loro casa, dalla loro memoria, dalla loro stessa vita... Gratuito nell'ambito delle Giornate del patrimonio. Prenotazione obbligatoria sul sito dell'Ufficio del turismo: https://boutique.gap-tallard-vallees.fr/billetterie/tempo dal 16 agosto 2023 (numero limitato di posti).