Anne-Lise Broyer - Mediterranean. Was this where we lived? at the Rencontres d'Arles
Mediterranean 2026 season
Condizioni
* Pacchetto tutte le esposizioni Un ingresso per luogo Valido dal 6 luglio al 4 ottobre TARIFFA PIENA: 42€ TARIFFA RIDOTTA: 33€
* Pacchetto giornaliero Un ingresso per luogo Valido per un giorno TARIFFA INTERA: 35€ TARIFFA RIDOTTA: 29€

Anne-Lise Broyer, Sidi-Bou-Saïd, Tunisie, 2024 | Tipaza, Algérie, 2022
Avec l’aimable autorisation de Anne-Lise Broyer.
In the cracks of the Mediterranean territory are intertwined ages and a possibility for the future, but also a question: Was this where we lived? The question at the origin of Anne-Lise Broyer’s long-term project underlies a geographical, historical dimension and a secret memory. She responds with a vast photographic set of a dull gray that confronts imagination and reality: portrait of a hollow space. The Mediterranean serves as a point of view and perspective. The photographer stands at the heart of an overturned expanse, from this sea of narrative and travel, this original, mythological sea that has become a shroud. His images of almost abstract maritime horizons punctuate the ancient and modern ruins. From Carthage, she unfolds her singular gaze to read the Mediterranean landscape in a wandering and latent, from Algiers to Beirut, from Tipasa to Baalbek, passing through Pompeii, Marseille, Caesarea... the names are spreading with their literary and legendary power. In a movement that alternates softness and brutality, her photographic song weaves with the strength of the elegy the temporalities of these contemporary places as much as dreamed, which she repositions into the flow of life. They are faces of marble or flesh, they are the same living, vibrant, and frozen humanity; this gray, is it water? Who comes and goes, who covers the earth and moves away, ceaseless movement of the glance which refuses to fix itself, in a backwash. The movement of the wave is the same as that of images whose surface and that of the sea reflect our buried and slippery memory. This era saturated with tensions calls for suspension and withdrawal; it invites us to find an attitude, a position of watch, of guard. Anne-Lise Broyer draws from this posture a strength, a power of the possible and the indeterminate."
Sally Bonn
Publication: Mediterranean. Was this where we lived?, delpire & co, 2026.
Anne-Lise Broyer - Méditerranée. È lì che vivevamo? Agli incontri di Arles.
Stagione mediterranea 2026
Condizioni
* Pacchetto tutte le esposizioni Un ingresso per luogo Valido dal 6 luglio al 4 ottobre TARIFFA PIENA: 42€ TARIFFA RIDOTTA: 33€
* Pacchetto giornaliero Un ingresso per luogo Valido per un giorno TARIFFA INTERA: 35€ TARIFFA RIDOTTA: 29€

Anne-Lise Broyer, Sidi-Bou-Saïd, Tunisie, 2024 | Tipaza, Algérie, 2022
Avec l’aimable autorisation de Anne-Lise Broyer.
«Nelle faglie del territorio mediterraneo si intrecciano tempi immemori e una possibilità di futuro, ma anche una questione: È lì che vivevamo? L'interrogativo all'origine del progetto a lungo termine di Anne-Lise Broyer sottende una dimensione geografica, storica e una memoria segreta. Lei vi risponde con un vasto insieme fotografico di un grigio sordo che mette a confronto l'immaginario e la realtà: ritratto di uno spazio in crepaccio. Il Mediterraneo rappresenta un punto di vista e una prospettiva. La fotografa si trova nel cuore di un'estensione rovesciata, da questo mare di racconto, di viaggio, questo mare originale, mitologico, diventato linceiro. Le sue immagini di orizzonti marittimi quasi astratti scandiscono le rovine antiche e moderne. Partita da Cartagine, dispiega il suo sguardo singolare per leggere il paesaggio mediterraneo in un'erranza e una latenza, da Algeri a Beirut, da Tipasa a Baalbek, passando per Pompei, Marsiglia, Cesarea... i nomi si ingradivano con il loro potere letterario e leggendario. In un movimento che alterna dolcezza e brutalità, il suo canto fotografico intreccia con la forza dell'elegia le temporalità di questi luoghi contemporanei tanto quanto sognati, che ricolloca nella corrente della vita. Sono volti di marmo o di carne, sono la stessa umanità viva, vibrante e fissa ; questo grigio, è acqua? Che va e viene, che ricopre la terra e si allontana, movimento incessante dello sguardo che rifiuta di fissarsi, in un tumulto. Il movimento dell'onda è lo stesso di quello delle immagini la cui superficie e quella del mare riflettono la nostra memoria sepolta e scivolosa. Questa epoca saturata di tensioni chiama alla sospensione e al ritiro, invita a trovare un atteggiamento, una postazione di guardia. Anne-Lise Broyer trae da questa posizione una forza, una potenza di possibile e di indeterminato.»
Sally Bonn
Pubblicazione: Mediterraneo. È lì che vivevamo?, delpire & co, 2026.
Anne-Lise Broyer - Mediterráneo. ¿Es aquí donde vivíamos? en los Encuentros de Arlés
Temporada mediterránea 2026
Condizioni
* Pacchetto tutte le esposizioni Un ingresso per luogo Valido dal 6 luglio al 4 ottobre TARIFFA PIENA: 42€ TARIFFA RIDOTTA: 33€
* Pacchetto giornaliero Un ingresso per luogo Valido per un giorno TARIFFA INTERA: 35€ TARIFFA RIDOTTA: 29€

Anne-Lise Broyer, Sidi-Bou-Saïd, Tunisie, 2024 | Tipaza, Algérie, 2022
Avec l’aimable autorisation de Anne-Lise Broyer.
«En las fallas del territorio mediterráneo se entrelazan tiempos inmemoriales y una posibilidad de futuro, pero también una cuestión: ¿Es aquí donde vivíamos? El interrogante en el origen del proyecto a largo plazo de Anne-Lise Broyer se basa en una dimensión geográfica, histórica y una memoria secreta. Ella le responde con un vasto conjunto fotográfico de un gris sordo que confronta el imaginario y la realidad: retrato de un espacio en hueco. El Mediterráneo es un punto de vista y una perspectiva. La fotógrafa se encuentra en el corazón de una extensión revertida, desde este mar de relato, de viaje, este mar original, mitológico, convertido en lienzo. Sus imágenes de horizontes marítimos casi abstractos marcan las ruinas antiguas y modernas. Parte de Cartago, extiende su mirada singular para leer el paisaje mediterráneo en una errancia y una latencia, desde Argel a Beirut, desde Tipasa a Baalbek, pasando por Pompeya, Marsella, Cesarea... los nombres se descomponen con su poder literario y legendario. En un movimiento que alterna suavidad y brutalidad, su canto fotográfico entrelaza con la fuerza de la elegía las temporalidades de estos lugares contemporáneos tan soñados como soñados, a los que rellena con la corriente de la vida. Son rostros de mármol o de carne, son la misma humanidad viva, vibrante y fija ; ese gris, ¿es agua? Quien va y viene, que recubre la tierra y se aleja, movimiento incesante de la mirada que se niega a fijarse, en un revuelo. El movimiento de la onda es el mismo que el de las imágenes cuya superficie y la del mar reflejan nuestra memoria enterrada y resbaladiza. Esta época saturada de tensiones llama a la suspensión y al retiro, invita a encontrar una actitud, un puesto de guardia. Anne-Lise Broyer extrae de esta postura una fuerza, un poder de lo posible y de lo indeterminado.»
Sally Bonn
Publicación: Mediterráneo. ¿Es aquí donde vivíamos?, delpire & co, 2026.