Concerto e burattini «Je me souviens d'Auxonne»

In occasione delle Giornate europee del patrimonio, assisti a un concerto e spettacolo di marionette, creazione originale prodotta da Arteggio, con Dania El Zein (soprano), Léa Masson (chitarra e teorite) e Damien Weis (scultore-burattinaio - miglior operaio di Francia 2007 in scultpure). Il burattino «à la française» permette di affrontare gli affreschi storici rendendoli accessibili ai più giovani. I personaggi storici prendono vita, come ritratti animati. Tutti conoscono l'imperatore, tutti conoscono Napoleone I. E se fosse stato Napoleone stesso a rivolgersi al pubblico, cominciando con queste parole: «Mi ricordo di Auxonne...»?
Solenne sul suo cavallo bianco, l'imperatore passa in rassegna le sue truppe. Trasportato dalle melodie della chitarra, i suoi ricordi lo riportano indietro di anni. Si chiamava Napoleone di Buonaparte, tenente del reggimento d'artiglieria della Fère. Ricorda i suoi diciannove anni, ricorda Auxonne.
Dall'inizio del XVIII fino alla metà del XIX secolo, la chitarra conosce un rinnovato interesse eccezionale e inizia una vera età d'oro chiamata dai suoi contemporanei «la guitaromanie».
Strumento trasportabile e capace sia di virtuosismo solista che di armonia, di accompagnamento della voce, è lo strumento privilegiato delle arie dell'epoca napoleonica. Il suo repertorio variato è segnato da figure di compositori emblematici (come Fernando Sor, che ha combattuto sotto gli ordini di Joseph Bonaparte), trascrizioni di arie d'opera, ma anche da un repertorio più sconosciuto di melodie popolari, testimonianze delle pratiche musicali dell'epoca.