Preturo è oggi frazione dell’Aquila, sorge nell’antico comitato Amiternino a ovest della
città. Il borgo e il castello sono sorti in prossimità della città romana di Amiternum
confermando quel legame tra strutture romane, alto medievali e poi medievali che
caratterizza l’area appenninica.
Il primo documento noto è del 934: è un atto di vendita all’abbazia di Farfa di un
castello edificato sul monte Aureo in territorio amiternino.
Si tratta quindi di uno dei castelli più antichi del territorio aquilano sorto,
probabilmente, su un precedente insediamento italico.
In epoca Normanna il feudo di Preturo apparteneva al barone Tommaso, con Federico II
ne è ancora documentata l’esistenza come anche con gli Angioini che lo indicano nei loro
registri ( 1269-1279 e 1280). Viene distrutto dagli stessi Angioini nel 1284 come altri
castelli d’Abruzzo.
Secoli di abbandono in un’area boscosa montana, a breve distanza dal sottostante borgo
di Preturo, hanno reso il sito ideale per uno scavo archeologico volto a ricostruirne la
storia e le strutture rimaste sempre visibili come ruderi diffusi su un ampio
terrazzamento. Da alcuni anni è in corso una ricerca archeologica dell’Università
dell’Aquila guidata dal prof. Alfonso Forgione che ha gentilmente accolto l’invito di
Archeoclub ad effettuare la visita guidata del sito il 14 giugno per le Giornate Europee
dell’ Archeologia 2026.
La ricerca ha già consentito di accertare una frequentazione del sito già dal IV sec. a.C. e
poi nel VII, X secolo fino al XIII; sono stati riscoperte le murature perimetrali e ambienti
costruiti con la pietra calcarea locale e trovati numerosi oggetti che raccontano la storia
del luogo come a d esempio una bellissimo pezzo per giocare a scacchi, pettini, punte di
freccia e utensili vari.
Accesso
il sito archeologico si raggiunge percorrendo un sentiero di media montagna con un dislivello di circa 180 m.in circa 40min. necessarie idonee calzature. Sarà presente una guida di media montagna.