San Cataldo Strada statale 113 - Terrasini
Terrasini strada statale 113
BCsicilia - Legambiente
Archeologia nella Baia di San Cataldo: tra passato, presente e futuro
Presentazione:
Maria Teresa Noto, Presidente Legambiente Partinico
Teresa Chimenti, Presidente BCsicilia Partinico
Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia
La visita sarà curata da Emma Vitale, Professore associato di Archeologia Cristiana, Tardoantica e Medievale, Università di Palermo
Saranno presenti le amministrazioni di Partinico, Terrasini, Trappeto.
Munirsi di calzature idonee.
Scriveva Sebastiano Tusa “Vi sono angoli della Sicilia ricchi di storia. Uno di questi angoli della Sicilia è la foce del fiume Nocella”. Questa area, un tempo, è stato un importante luogo produttivo, commerciale e sede di culto. L’uomo scoprì questi luoghi pianeggianti che dolcemente si riversano verso il mare già nella preistoria, occupando le grotte che l’erosione marina aveva creato, alcune centinaia migliaia di anni fa. In quelle piccole grotte vi abitarono piccoli gruppi di cacciatori. Poi scopriranno il mare e così oltre a cacciare si dedicarono alla pesca. E’ con l’età storica che la zona viene abitata per lo sfruttamento agricolo delle aree pianeggianti costiere, ma anche della posizione strategica alla foce di un fiume che doveva essere navigabile per qualche centinaio di metri, presentandosi come un importante porto naturale di carico e scarico di merci. Ed è per questo che si sviluppò una fiorente attività artigianale basata sulla produzione di manufatti in terracotta. Infatti si sono scoperte fornaci. La loro presenza fu spinta dall’esistenza in questa area di ricchi banchi di argilla, lungo le rive del fiume Nocella. Inoltre la presenza del porto/canale alla foce doveva costituire un ottimo approdo per garantire una facile commercializzazione dei prodotti.