Giardini di Villa Togni già Averoldi
Via Roma 89, 25064 Gussago (BS)
I Giardini di Villa Togni già Averoldi, nel cuore di Gussago, sono tra i giardini più musicali d'Italia: uno spazio in cui storia, paesaggio e arte dei suoni si intrecciano in modo unico.
In questa villa abitò e lavorò Camillo Togni (1922-1993), uno dei più autorevoli compositori del Novecento. La sua intensa attività lo portò sui palcoscenici di alcune tra le istituzioni musicali più importanti, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro dell'Opera di Roma e numerose edizioni della Biennale di Venezia.
Nel 2026 è prevista la pubblicazione di “Atto Unico - Vita e opere di Camillo Togni”, primo documentario dedicato al maestro bresciano, che contribuisce a rafforzare il legame tra la Villa, i suoi giardini e la memoria musicale.
I Giardini di Villa Togni coprono circa quattro ettari e sono suddivisi in un Giardino Francese settecentesco, un Parco all'Inglese di inizio '900, un frutteto e un uliveto. Il Giardino Francese segue la tipica struttura del giardino formale teorizzato da Le Nôtre e venne realizzato, non senza influenze tipicamente italiane, nei primi del Settecento su commissione dello studioso e celebre letterato Giulio Antonio Averoldi. L'unicità di questo giardino risiede nei diciassette affreschi trompe-l'oeil che, insieme a un'importante siepe di carpino, cingono tutti i parterre. Otto di queste “prospettive” affrescate sono attribuite a Ludovico Inganni, quadraturista bresciano e nonno del più celebre Angelo: si tratta dell'unica opera a lui oggi documentata giunta fino a noi.
Il nucleo principale di Villa Togni già Averoldi sorge su una fortificazione del XIV secolo, in epoca di dominio dei Visconti di Milano, quando la proprietà apparteneva al Pagnone Raccagni. Tra queste mura, nel 1426, viene ordita la Congiura di Gussago: un gruppo di nobili locali, capeggiati da Gherardo Averoldi, cospira contro i Visconti e assedia Brescia, favorendo il passaggio della città e di gran parte della Lombardia orientale sotto il dominio della Repubblica di Venezia. Questi eventi sono celebrati nella sala più importante della Villa attraverso due affreschi di Ottavio Amigoni, commissionati da Giovanni Battista Averoldi nel 1656.
Fu Giulio Averoldi (1563-1602) ad acquistare la fortificazione medievale e ad avviare il processo di trasformazione della proprietà in un vero e proprio pantheon familiare, dedicato alla celebrazione del casato Averoldi. Nel 1836 Giuseppe Averoldi commissionò un importante restauro e ampliamento della Villa, che la condusse verso l'impianto architettonico che ancora oggi possiamo riconoscere.
Nel 1906 la Villa passò ai Togni per volontà di Giulio Togni (1869-1933), imprenditore dell'industria siderurgica e bisnonno degli attuali proprietari. Fu lui ad acquistare la proprietà e a curarne personalmente i lavori di restauro e ripristino, sia del fabbricato sia del giardino francese, con l'aiuto di Egidio Dabbeni. L'intervento si concluse nel 1911 con l'inaugurazione del Parco all'Inglese, progettato dall'architetto francese Pierre André.
Attualmente la famiglia Togni vive ancora negli spazi della Villa e, a partire dal 2020, ha intrapreso una importante opera di restauro della Villa e dei Giardini, sostenuta anche dal Ministero della Cultura nell'ambito del Bando PNRR Parchi e Giardini Storici.
In questo contesto è nata la Fondazione Domani l'Aurora - Camillo Togni, che si dedica alla rigenerazione del patrimonio culturale. Oggi il direttore generale della Fondazione è il clavicembalista e direttore d'orchestra Giulio Francesco Togni, pronipote di Camillo, che prosegue la vocazione musicale della Villa e ne rafforza l'identità come giardino d'arte e di musica.
La Fondazione nel 2024 ha fondato Domani l'Aurora Ensemble, un'orchestra dedita all'esecuzione del repertorio del Sei e Settecento con l'utilizzo di strumenti storici o copie fedeli.
Tags
Patrimonio europeo, Giardino storico formale, Giardino storico paesaggistico, PNRR e Giardino di collezione (botanico, arboreto...)
Accesso
Ingresso pedonale dal cancello monumentale di Via Roma 89, riconoscibile dal portale progettato dall'ingegnere Egidio Dabbeni nel 1906. I Giardini si trovano nel centro storico di Gussago, all'inizio della Franciacorta, a venti minuti da Brescia.
I visitatori possono utilizzare gratuitamente il parcheggio riservato nell'uliveto antistante l'ingresso (brolo "Breda"), a 10 metri dal cancello.
Fermata autobus: Piazza Vittorio Veneto a Gussago (Linea urbana 13 e linea extraurbana LS029), a 5 minuti a piedi. Stazione ferroviaria di riferimento: Brescia FS, a 20 minuti in auto.

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